Giuseppe Alessa...'s profilePENSIERI E PAROLEPhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 31

    UNA NUOVA STELLA

     
    Vorrei guardare a lungo il cielo,
    in una notte splendente,
    scoprire una nuova stella
    per dargli il Tuo nome...
    Così...
    per sempre,
    chi pronuncerà
    quel nome,
    parlerà d'Amore...
    January 26

    NON SAI MAI CHI INCONTRI...

     

    Aprite bene gli occhi, perchè quello che state per leggere non è mai stato raccontato a nessuno...

    La storia inizia qualche mese fa, stava arrivando l'estate, era il mese di luglio, e stavamo per diventare campioni del mondo...

    Non ho mai avuto fortuna con le donne, ma la fortuna venne dalla mia parte proprio mentre avevo deciso di spostarmi. Lei piombò nella mia vita in una frazione di secondo, veniva da destra; caratterialmente non rispettava nessuno, figuriamoci gli stop! Pensai: "Che schianto!".

    E' incredibile come un secondo può cambiare la tua vita, anche se la vita cambia soprattutto per i primi.

    Si chiamava Gigia, aveva il nasino a patata, per fortuna non aveva la patata a nasino.

    Era uscita da una storia con un coglione, uno di quelli a cui il viagra fa andare il sangue alla testa.

    Faceva di ogni erba un fascio, fumava al circolo di Alleanza Nazionale; era una persona che tirava a campare, o meglio, che "tirava a Campari"; era particolare, si perdeva in un bicchiere d'acqua, ma nei bicchieri di whisky si orientava a meraviglia. Non sapeva che pesci pigliare, ma sugli uccelli non aveva dubbi!

    Non era intelligente, ma in compenso la salvava la sua grande ignoranza. Lo capii quando le chiesi: "cosa pensi di Leopardi?" e lei mi rispose: "secondo me sono animali fantastici".

    I mesi poi sono passati...

    Mi accorsi che, col trascorrere del tempo, mentre cresceva il mio amore per lei, in egual misura calava il suo rispetto umano nei miei confronti. Le due grandezze risultavano essere inversamente proporzionali, ma la cosa più sconvolgente era che la costante del rapporto non si manteneva per niente costante, anzi! Cresceva giorno dopo giorno con una logica esponenziale. Forse un grafico sarebbe risultato utile per una migliore analisi del problema ma a quel tempo il problema in sé, più che capirlo, lo intuivo. Infatti ero assillato da un'altra questione: come far comprendere il ragionamento appena fatto a un'imbecille di quel genere? Aveva sempre una parola per me: Vaffanculo! Poi all'improvviso diventava dolcissima, uno zuccherino tutto pepe con poco sale in zucca...

    L'altra sera era lì, appoggiata al bancone del bar, poi non l'ho vista più, era scivolata a terra svenuta, ubriaca; le hanno dato i sali, si è svegliata ed ha chiesto le tequile...

    Lei era una donna sola, io ero un uomo solo... siamo rimasti così...

    Ma non mi piace stare solo; neanche i coglioni sono single...

    Ogni riferimento a fatti o persone veramente esistite è puramente casuale!